Il sentiero dei Sarvanot a Rore, frazione poco prima di Sampeyre, in media val Varaita, e’una piacevole passeggiata ideale per famiglie, durante la quale i bambini si divertiranno a scovare decine di Sarvanot nel bosco e dopo una mezz’ora di cammino, dopo aver passato vari ponticelli sul rio Cantarane si potra’ammirare la bella cascatella Tumpi la Pisso. Da pochi anni in un poggio panoramico sopra Rore e’stata posizionata una panchina gigante, come ormai se ne vedono tante, che e’possibile raggiungere compiendo un ampio anello oppure con due deviazioni prima.
L’itinerario, data la bassa quota, intorno ai 1000 m, e’piu’ adatto per le mezze stagioni, un po’per godere dei colori autunnali, un po’perche’ l’assenza di fogliame in primavera permette di vedere meglio i sarvanot, ma noi compiamo l’anello piu’grande (quasi 4 km, due orette) in una mattina nuvolosa di luglio – e il bosco garantisce comunque sempre una certa frescura – per poi pranzare all’albergo Ristorante Amici, presso il quale parte l’itinerario e dove e’possibile trovare i depliant del percorso, oltre che nella vicina locanda di alimentari, oltre a due libri dell’Associazione culturare Lu Rure che raccontano le storie di questi folletti dei boschi che si nascondono di giorno per poi disturbare il sonno degli abitanti del paese, vivono tra gli anfratti delle rocce e sfoggiano indumenti variopinti. Si parte dietro l’albergo,(acqua alla Funt Gravirot, ma altra fonte dopo) dove un sarvanot appunto segnala il sentiero, una larga mulattiera lungo la quale si scorgono i vari sarvanot intenti in varie attivita’, c’e’persino un ufficio turistico! Arrivati alla cascata noi seguiamo sulla destra le indicazioni per Draguniere e Chastel in salita decisa con catene laterali che offrono un eventuale appoggio per superare alcune facili roccette, e dopo altri tornanti nella boscaglia, perveniamo sul costone, dove tralasciamo la direzione Colletto Morero per procedere invece a destra verso Chastel . Qui incontriamo un pilone religioso e un tavolo picnic e poco dopo , incrociata la deviazione sulla sinistra per Puy superiore, sbuchiamo nel panoramico poggio con la Big bench azzurra. Qualche attimo di relax e contemplazione, poi scendiamo dritti su Rore (si puo’anche tornare indietro di pochi metri e prendere la deviazione Tumpi la Pisso Canal Rore che riporta sul sentiero dell’andata). Dopo il pranzo all’albergo Amici, siesta in prato e poi gelatino da Fioca a Melle e formaggi dal Caseificio valle Varaita a Brossasco, dove non mi faccio mancare anche due acquisti in libri e cartine locali dal bar-negozio- libreria Segnavia Porta di Valle!
N.B. interessante se si ha piu’tempo , una volta superato il tratto con le catene sopra la cascata, e la salita nel bosco, fare una deviazione per il Punt Bue’, o ponte Ciantarane, seguendo l indicazione per Morero (Lu Murie) in direzione di Becetto, opera del 2010 ispirata al ponte autoportante di Leonardo da Vinci.
- segnaletica alla partenza
- e Sarvanot che segnala
- impossibile non trovare il sentiero!
- qui a destra prima deviazione per la panchina gigante
- Sarvanot
- altro che pesca
- segnavia giallo del sentiero (a destra seconda deviazione per la panchina gigante)
- l’ufficio turistico
- pannello sui Sarvanot
- intenti anche nel bucato
- Sarvanotta con piccolo
- Sarvanotto padre con figlio
- ponticello in legno
- Beppe
- io
- quaderno con le firme
- stupendo Tumpi la Pisso
- l’insieme delle acque
- sorvegliate da due sarvanot!
- deviazione per Chastel
- il tratto impegnativo
- sempre a destra
- frequente sulle rocce la Campanula piemontese
- qui fiorita (agosto)
- proseguendo nel bosco rado
- Lou Chastel
- come dice il pannello
- una delle discese
- relax sulla panchina
- bella scultura
- frase del Dalai Lama
- pannello sulle Big bench
- anche di qui si arriva a Rore
- rieccoci alla partenza
- polenta, spezzatino e ratatouille all’albergo Amici
- il ponte di Ciantarane

la cartina del depliant, con aggiunto la variante breve ( var ) alla panchina gigante (P azzurra)
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